NUOVO Trekking Originale ADIDAS TERREX AX2R GTX AC8032 Uomo Trekking NUOVO Scarpe Da Trekking 70832a

NUOVO Trekking Originale ADIDAS TERREX AX2R GTX AC8032 Uomo Trekking NUOVO Scarpe Da Trekking 70832a
LACRIME DI BORGHETTI

quelle che verseremo per il gol che non arriverà mai

NUOVO Trekking Originale ADIDAS TERREX AX2R GTX AC8032 Uomo Trekking NUOVO Scarpe Da Trekking 70832a


Dunque al principio fu Venezia. La sera del ventisei dicembre, in taxi verso l'aeroporto Marco Polo, chiedo al tassista dove ci conviene dormire - si sono fatte quasi le nove - per raggiungere Trieste il giorno successivo. Tra qui e Trieste non c'è niente, dice, non vi danno neanche da mangiare a quest'ora. Neanche a Palmanova?, chiedo. Figuriamoci in quel paese di merda, fa lui. Io resterei qui vicino all'aeroporto, ci sono begli alberghi, il casinò e i locali con le donnine, aggiunge. Vorrei spiegargli che il mio non è un viaggio da mignottari, ma un viaggio esistenziale, alla Leigh Fermor, ma passo. Ma perchè non andate subito a Trieste, invece?, mi chiede dopo un po'. E' una grande città, una capitale, piena di luci e di ristoranti. Ma non è un po' tardi?, faccio io. Macchè, in un'ora e mezza siete lì. Non crede che ci sarà nebbia sull'autostrada?, domando. Stasera? Per niente. Se non ce n'è qui in laguna, può stare tranquillo. Mi posso fidare? A tirarse sempre indrio se finise col culo in rio, risponde.
Condizione:
Nuovo con scatola: Oggetto nuovo, non usato e non indossato, nella confezione originale (scatola o borsa) e/o con ... Maggiori informazionisulla condizione
Main Colour: Black
Product Line: adidas TERREX Colour: Black
Upper Material: Synthetic Style: Hiking Shoes
Brand: adidas Shoe Size: UK 9

All'altezza di Palmanova io e il Navarro - che ho recuperato al banco Europcar del Marco Polo - decidiamo di affidarci all'azzardo. Non è che c'è nebbia - è che non si vede proprio nulla. Sembra che ce la tirino a secchiate, la nebbia. Che la montino tipo panna. Dei banchi di nebbia come non li ho mai visti, come devono esistere solo in questa parte addolorata di mondo. Sembra di viaggiare con un aereo tra le nuvole. La nebbia è così densa che ingoia i cartelli stradali. Da Palmanova a Trieste ci guida solo l'istinto e questa canzone.

Non abbiamo rimpianti per aver solo lambito Venezia. Io soprattutto. Della città lagunare conosco quattro cose: lo stadio Pierluigi Penzo (settembre '99, tre a uno per la Roma, doppietta di Delvecchio e gol di Alenitchev), l'NH Laguna Park, una pizzeria di Porto Marghera e la sede degli industriali. Non so neanche più che fine abbia fatto la squadra locale, con la sua bizzarra casacca nero-arancio-verde, che verrà sempre ricordata per le gesta dei suoi attaccanti più rappresentativi (Maniero, Recoba, Tuta). In qualche modo sbarchiamo a Trieste, che ci accoglie dormendo. Un albergatore ci spara una cifra da Tokyo in alta stagione. Lo mandiamo a cagare. Decidiamo di andare a mangiare. Non sono neanche le undici e in giro non c'è alcuna traccia delle vacanze di Natale. Proviamo a entrare in un paio di trattorie ma le sedie sono già appoggiate sui tavoli. Grandi scope puliscono il pavimento. La seconda prova che il tassista di Mestre è un bugiardo. Ma quale grande città. Ma quale capitale. E infatti qual è la grande città che si ritrova una squadra mediocre come la Triestina? Che io, poi, ho anche una certa simpatia (immotivata, epidermica) per i cosiddetti alabardati (non dimentico, tra l'altro, la stagione che vi disputò Alberto Aquilani, il centrocampista con più classe della sua generazione). Ma che fine hanno fatto, anche loro? Falliti, spariti. In Eccellenza. Magari sarebbe pure romantico andarli a vedere. Magari no.

Un passante ci segnala che alla prima a destra c'è un viale pedonale dove forse c'è una pizzeria aperta. Proviamo a credergli. Lasciamo la macchina davanti a un cassonetto e proseguiamo a piedi. Il viale pedonale c'è. Ci sono alberi frondosi e facciate asburgiche. Però non ci sono essere umani - men che meno le famose donne triestine di cui mi sembra di aver sentito parlare un gran bene da qualcuno, mio nonno credo. Di pizzerie, neanche l'ombra. Maledetti triestini, asserragliati nelle vostre case, con le vostre donne e le vostre magliette alabardate. Siamo pronti a rinunciare. Andiamo al mare, azzardo. Magari lì c'è qualcosa aperto. Verso la fine, però, un'insegna miracolosa si appalesa in un vicolo: Number One. Una pizzeria. Aperta. Se ci fanno mangiare io neanche guardo il menu e prendo direttamente la pizza Number One, dice il Navarro. Entriamo, ci guardano strano. Siamo gli unici clienti. Scusate, dico, siamo forestieri, viandanti, viaggiatori. Affamati. Lui poi è appena arrivato dalla Spagna, faccio indicando il mio amico. Ce la fate una pizza al volo?  Il proprietario guarda la cameriera che guarda il pizzaiolo che fa cenno di sì con la testa. Accomodatevi, ci rincuora con accento meridionale. Prendiamo due birre Castello. Complimenti, dico, questa birra locale è proprio buona. Non è di qua, è di Bolzano, dice lui [che poi ho controllato e non è neanche vero, è di Udine, ma in quel momento era inutile fare storie per una cosa del genere, non è mica Pulp Fiction]. Che pizze volete?, ci chiede la cameriera, una grassona dall'aria dolce. Una napoli e una number one, rispondo, senza aver letto il menu. Ok, fa la cameriera. Allora esiste davvero, dico al Navarro. Certo che esiste davvero. Esiste sempre la pizza con il nome del locale, sorride. Quando la pizza arriva sorride meno. Come Montecarlo, o Singapore, si sviluppa in altezza. Ci hanno messo di tutto. Riesco a riconoscere: soppressata, ricotta, melanzane, carciofi, prosciutto crudo, prosciutto cotto, Dash pastiglie, Vicks Vaporub, calze di nylon strappate, latte scaduto. Il Navarro sembra Michele l'intenditore e ne mangia metà. Paghiamo e usciamo a cercare una pensione. Non abbiamo fatto nulla ma siamo stanchi. Ne troviamo una in centro. Lottando con la digestione, lo vedo addormentarsi; io recupero i panni dell'Hauptsturmführer Aue e lentamente prendo sonno, l'ultimo sonno italiano prima di varcare la frontiera.
SCARPE ADIDAS LA TRAINER TG 44 COD B37831 - 9M [US 10 CM 28],Nike lunarepic basso Flyknit Scarpe Da Ginnastica Uomo'S 843764 100 Grigio126145 CONVERSE SNEAKERS UOMO WHITE/CASINO CONVERSE,New Balance MS574BLW Bianco Scarpe da Ginnastica Uomo Primavera/Estate,(TG. 44,5 EU) Keen Clearwater CNX, Scarpe da Arrampicata Uomo, Marrone (G6Q)Scarpe UOMO * ADIDAS Stan Smith * bz0487 * Promotion only 10 days!,ADIDAS Originals Climacool 1 scarpe da ginnastica uomo, Gr 42 2/3, Nero ba7164,Inov 8 roadtalon 240 Uomo Scarpe da Corsa-Nero,ADIDAS SUPERSTAR FOUNDATION Da Uomo Scarpe sportive pelle bianca B27136,Vans Scarpa Alla Caviglia Scarpa in Pelle Skater Scarpa VERDE sk8-hi Cup LEATH,KangaROOS Invader - Scarpe da Ginnastica - Uomo (FS1782)Asics Gel-Kenun SP SAKURA Birch Coffee Blossom marrone Uomo Easy Running T8A0N-0229,Es Contract Navy/White 47 EU (13 US / 12 UK),Da Uomo Nike Zoom Hyperrev 2016 Blu Tessile Formatori 820224 410,EMERICA Wino G6 Mid x Pendleton Grigio/Gomma 39 EU (7 US/6 UK),Nike AIR SPAN II 2 | EU 47.5 US 13 | AH8047-100 LUCE BIANCA OSSO,LOTTO SNEAKERS TOKYO SHIBUYA GRIGIO-GIALLO T4587,Nike Roshe Run UNO Stampa Uomo Scarpe casual ginnastica da Persian violetto,Lacoste Scarpe da Ginnastica Lacoste Uomo Grigio 90853 Scarpe da Ginnastica Uomo,Etnies Metal Mulisha Fader 2 Nero/Grigio/Bianco 43 EU (10 US/9 UK),(TG. 47 EU) Peak Sport Europe Basketballshoe Tony Parker LowCut, Scarpe (B6I),Converse BO-155147C_RIO_CHOCOLATE zapatilla de deporte hombre - color Rojo ES,Adidas Originals Eqt Supporto RF Scarpe da Ginnastica Blu,SCARPE UOMO SNEAKERS SAUCONY GRID SD [S70388 3]SLAM SCARPA PRINCE da uomo scarpe,vela,barca BLU N.36Nero 36 Cofra 35070 – 001.w Flex S3 scarpe di sicurezza SRC Taglia (fqv),LACOSTE Misano EVO 117 1 CAM NVY 7-33cam1028003,MDF ® MD uno Stainless Acciaio Premium stetoscopio-Dual Head Aqua Verde MDF777-09,Scarpe running uomo Nike Air Zoom Pegasus 34 880555 404 azzurro-nero-arancio,Geox U Clemet B Scarpe Sportive Uomo Blu,
La mattina irrompiamo nel Caffè San Marco e troviamo solo teste bianche. Chiedo al cameriere qual è il tavolo dove siede sempre Claudio Magris. Me lo indica. Vogliamo sederci lì, gli dico. Non è possibile, fa lui, quel tavolo è riservato al professor Magris. Ma oggi non c'è, ribatto, che le importa? Potrebbe sempre arrivare, risponde. Non ha capito, polemizzo, ci ho appena parlato. E' andato a passare il Natale a New York. Non potrà mai arrivare nelle prossime due ore. Mi dispiace, fa lui irremovibile, quel tavolo non posso proprio darglielo. Allora ce ne andiamo. Passeggiamo per la piazza dell'Unità e entriamo nel Caffè degli Specchi. Lì nessuno ci fa storie e ci sediamo dove ci pare. Con il Navarro chiacchieriamo di Osasuna. Il padre è preoccupato perchè è contornato di imbecilli, a partire dal direttore sportivo. Non sa come fare aggiustamenti nel mercato invernale per cercare di salvare una stagione che sembra compromessa. Non ci sono i soldi per portare chi può far fare il salto di qualità. Nekouman se n'è andato, Llorente è malconcio, Kike Sola un'eterna promessa. Almeno avete fatto bene a tenere Mendìlibar, dico, perchè è un tipo in gamba. Uno tosto. Uno dei maggiori mali del calcio moderno è cambiare allenatore. Vedrete che il vento girerà, altrimenti da igual. Anche in Segunda, continueremo ad andare al bar Rotx, ad ascoltare i Guadalupe Plata e a ballare con le ragazze, dice lui. Ma non scenderete in Segunda, stai tranquillo! Ora ordiniamoci una Sacher, che fino a Vienna non ne toccheremo altre. Cameriere! La Sacher che prende sempre Magris.